Antonio Vianelli... "Dopo quella notte"!

Il protagonista di "Dopo quella notte" Antonio Viannelli ci ha 'confidato'la sua esperienza dentro e fuori dal set...

Martedì 13 luglio 2010
Si chiama Antonio Vianelli, è nato a Roma 25 anni fa, ed attualmente studia recitazione con il noto regista romano Claudio Boccaccini. E' lui il protagonsita di “Dopo quella notte”, la pellicola di Giovanni Galletta, uscita lo scorso 9 luglio.
Lo abbiamo incontrato in occasione della presentazione del film al Blanco di Roma... Ecco cosa ci ha raccontato!
Raccontaci come hai iniziato la tua avventura nel mondo della recitazione.

Tutto è iniziato quando, per aiutare un mio amico, ho fondato con lui un’Associazione culturale. Durante il nostro primo lavoro da mettere in scena, un attore ha avuto dei problemi di salute e io, all’ultimo momento, ho dovuto sostituirlo. Poi, tramite un amico comune, ho conosciuto Andrea Iervolino, attore giovanissimo ma già con una grande esperienza alle spalle. Andrea ha fondato, insieme a Vincenzo Merli, la Merier Production che stava appunto sostenendo il progetto “Dopo quella notte”. È stato lui che mi ha consigliato di fare il provino ed eccomi qua.
Cosa ne pensi della storia di “Dopo quella notte”?

Sicuramente il film ha una storia dal significato molto importante. Il problema delle stragi del sabato sera è quanto mai attuale e trovo sia giusto portarlo sul grande schermo  trasmettendo il giusto messaggio non solo ai ragazzi, ma a tutti. Per quanto mi riguarda cerco sempre di non guidare quando vado a ballare e bevo qualche cocktail, perché la paura di ciò che potrebbe succedere è sempre forte.
Pensi che la realtà mostrata nel film sia verosimile e corrisponda a ciò che succede il sabato sera sulle strade italiane?

Diciamo che la situazione in sé è realistica e narrata con verosimiglianza. L’unica cosa che la discosta dalla vita vera forse, sono le reazioni dei protagonisti, ma non per il tipo di reazioni, quanto perché sono esagerate ed esasperate e soprattutto, per esigenze di copione, sono tutte diverse le une dalle altre.
Che ruolo hai tu nella storia?

Io interpreto Francesco, uno dei sei ragazzi protagonisti. Sono fidanzato con Elena e stiamo per sposarci. Una sera, in discoteca, bevo troppo e mi metto alla guida. Ho un incidente e muoio. La mia morte cambierà le vite di tutto il gruppo, soprattutto di Elena. Diciamo che nonostante compaia solo nei primi 20 minuti di film, il mio personaggio è il motore intorno a cui gira la storia e da cui prende spunto la riflessione sulle stragi del sabato sera, che è l’idea base del progetto.
Come ti sei trovato a lavorare con tutti gli altri attori del cast?

Nel film ci sono 52 ruoli parlati. È normale che non ti possa trovare bene con tutti, però devo dire che non ci sono state grosse litigate, anzi c’era un bel clima sereno e di collaborazione. Io poi conoscevo già Maurizio Mattioli, che mi ha molto aiutato e supportato, soprattutto quando mi dovevo preparare per il primo ciak che per me era il primo ciak in assoluto, non solo di quel film. Ero molto teso e nervoso, ma lui mi ha tranquillizzato ed è stato davvero fondamentale.
Secondo te aver recitato in “Dopo quella notte” sarà per te un trampolino di lancio nel mondo del cinema?

Ovviamente lo spero, ma non per questo smetterò di studiare. È stata un’esperienza molto positiva che mi è servita sicuramente e che mi servirà per il futuro, ho conosciuto tante belle persone che continuo a sentire e con cui continuo ad aver ottimi rapporti. D’altronde, dopo 5 settimane di riprese è normale che si instaurino simpatie e legami, anche a prescindere dall’ambito lavorativo.
Progetti futuri?
Ho appena finito uno spettacolo dal titolo ‘Ombre e sogni’ tratto da Kafka, che era in scena al teatro della Cometa per la regia di Claudio Boccaccini e nei prossimi mesi, invece, presenterò delle serate musicali a Civitavecchia. Comunque potete trovare tutti gli aggiornamenti sul mio sito www.antoniovianelli.it.
Giulia Oppia

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