Esordio comico per Maurizio Casagrande
"Grande cast per l'esordio in commedia di un attore innamorato del teatro e della sua città, Napoli. Nel cast Neri Marcorè, Vincenzo Salemme e Margaret Madè"
L'attore partenopeo per il suo esordio alla regia, "La donna della mia vita", sceglie la commedia, dove il protagonista principale è l'amore, un cast composto prevalentemente da amici e una città piena di fascino e contraddizione come Napoli.
Maurizio un esordio alla regia, giochi in casa con la commedia, ma hai paura?
Maurizio Casagrande: Se viene male è colpa mia... Ma non sono preoccupato, se si fanno le cose con il cuore non si può sbagliare. Si può fare benino, ma non sbagliare.
Questo film raccoglie quello che credo di aver seminato negli anni. Grandi attori hanno accettato di fare un piccolo film di esordio perchè siamo amici e abbiamo lavorato bene insieme quindi devo ringraziarli in anticipo.
Maurizio, ce lo racconti il tuo primo film?
M. C.: Semplice, si tratta di una storia d'amore, di un amore stanco e di un amore sconvolgente che nasce con una nuova avventura. La donna perfetta che arriva e sconvolge, tranne che per poi capire nel finale che....
Scusate ma non posso dire il finale....
Neri Marcorè come sta andando con Maurizio regista?
Neri Marcorè: Stiamo facendo il film con le macchine da presa finte... Poi arriverà un regista vero e rigiriamo tutto....
Scherzi a parte, con Maurizio siamo amici nel film e nella vita. Abbiamo una passione comune per la musica e anche nel film ne vedrete delle belle...
Ma sul film, cosa ti ha convinto a farlo?
N. M.: Io ho pianto all'inizio e non alla fine... Ci siamo incontrati lo scorso anno sul set di Patò e ci siamo trovati subito. Dopo due minuti ci siamo sfottuti reciprocamente, ma anche molto stimati. Ecco perche faccio questo film con lui.
Margaret, che ne pensi dei tuoi colleghi?
Margaret Madè: Beh io sono la donna apparentemente perfetta che entra nelle vite e le sconvolge. Nascondo, però, un grande segreto che non può essere svelato...
Sono molto felice del cast, la sceneggiatura trasmette l'anima, il cuore di cui parlava Maurizio, e ho scelto in mezz'ora. Quando ho letto il finale mi sono commossa.
Il dopo "Baarìa" è difficile?
M. M.: Ogni esperienza è nuova, devo imparare a muovermi con le mie gambe e ogni giorno aggiungo un tassello. Questo è il tassello della commedia.
Sabrina... tu sei?
Sabrina Impacciatore: Sono la figa del film. Non ho letto la sceneggiatura e ho accettato solo per questo. Non vengo pagata...
Questa è una commedia vera, semplice, di cuore come dice Maurizio. E' scritta in modo 'matematico' si ride come un cronometro, poi alla fine piangevo come un vitello... Bellissimo.
Maurizio, c'è Napoli nel tuo film...
M. C.: Perchè è la città più bella del mondo, malgrado i suo problemi, malgrado la munnezza, malgrado la criminalità...
C'è sempre il Vesuvio, la 'cartolina' e la gente meravigliosa.
A Roma invece?
Gireremo gli interni, tutto quello che non è Napoli è Roma. Gran parte del film è girato in una hall di un hotel dove io sono assunto.
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