"La peggior settimana della mia vita", i protagonisti si raccontano

Venerdì 21 ottobre 2011
Alessandro Genovesi, autore e regista della commedia teatrale 'Happy Family', portata sul grande schermo da Gabriele Salvatores, debutta dietro la macchina da presa con "La peggior settimana della mia vita", scritto a quattro mani con Fabio De Luigi. Ecco come il regista e il cast (Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Antonio Catania, Alessandro Siani, Chiara Francini) raccontano l'esperienza sul set.

Dal finale del film si potrebbe intuire l'intenzione di fare un sequel. C'è questo progetto?
Alessandro Genovesi: Queste sono decisioni che spettano ovviamente alla produzione. Ho scelto questo finale perchè volevo un happy end, ma non ho pensato ad un sequel, cosa che ovviamente sarei felicissimo di fare se il film riscuote consensi.

Il film ricorda alcune commedie americane, come "Ti presento i miei".
A.G.: Il film si potrebbe definire una commedia 'cringe', dove la comicità non sta tanto nella battuta quanto nelle situazioni, nelle gag. In Italia effettivamente non è molto diffuso questo tipo di commedia, ma io trovo che sia veramente divertente.

Come è nato il progetto del film?
Maurizio Totti: L'idea è nata dalla serie tv inglese "The Worst Week of My Life". Con Fabio De Luigi volevamo ispirarci a questa serie per fare qualcosa, ma non ci convinceva l'idea della sit-com e quindi abbiamo pensato che sarebbe potuta diventare un film. Dopo aver visto Happy Family abbiamo proposto il progetto ad Alessandro Genovesi e si è formata una squadra di lavoro che funziona molto bene. Per quanto riguarda un probabile sequel ovviamente aspetteremo il riscontro del pubblico.

Sarà capitato anche a voi di avere una 'peggior settimana'. Come è stato lavorare a questo film?
Cristiana Capotondi: Forse non ho mai avuto una settimana peggiore, ma accumulando i vari 'giorni no' sicuramente ho superato la settimana! Lavorare a questo progetto è stato fantastico anche per il clima di amicizia e divertimento che si è creato sul set.
Monica Guerritore: Quando ho girato "Il principe di Homburg" ho passato la settimana peggiore della mia vita, tra peripezie varie. Su questo set invece ci sono stati alcuni ciak peggiori di altri perchè in alcune scene era quasi impossibile non ridere.
Fabio De Luigi: Sul set si è creato davvero un clima ottimo, grazie senza dubbio ad Alessandro Genovesi ma anche ad Alessandro Siani.
Alessandro Siani: E' stata davvero un'esperienza divertente e avere carta bianca per le mie scene ha reso il tutto ancora più spontaneo.
Andrea Mingardi: Non voglio parlare di settimane peggiori, voglio invece dire che nel corso delle riprese di questo film ho trascorso forse una delle mie settimane migliori. E' una commedia basata sulla leggerezza e priva di volgarità, un esperimento che mi auguro possa aprire un ciclo di commedie di questo tipo.

Come sono stati coinvolti nel progetto Andrea Mingardi e Arisa?
A.G.: La musica è sempre stata per me un elemento fondamentale e per questo film volevo delle ritmiche swing, che dessero un ritmo. In Andrea Mingardi e Arisa ho trovato un connubio di quello che cercavo: delle caratteristiche fisiche specifiche, Arisa non è la classica bellona e Andrea anche per le sue origini emiliane mi sembrava potesse essere credibile come padre di Fabio, e delle voci splendide.

Chiara Francini intepreta un ruolo di donna molto attuale, con caratteristiche ossessive.
Chiara Francini: Penso che queste caratteristiche da 'stalker' siano presenti sia negli uomini che nelle donne. Mi piace molto questo personaggio, che è a tratti austero e invece nasconde queste note ossessive. Volevo che fosse comunque un personaggio divertente, e anche io mi sono molto divertita ad interpretarlo.

Finalmente vediamo Monica Guerritore in un ruolo comico.
Monica Guerritore: La vita è fatta di fasi e io ho sempre voglia di sperimentare. Sono stata felice di esplorare il mio lato comico in questo film, è stato molto divertente.

De Luigi e Siani, avete in mente di mettervi dietro la macchina da presa?
F.D.L.: Mi è stato proposto ma finora non c'è stato modo di farlo realmente. Se trovassi un buon progetto sarei felice di cimentarmi come regista e lavorare a questo film mi ha dato un'idea più chiara del processo di lavorazione, in quanto ho seguito tutto dalla sceneggiatura fino alla trasposizione sullo schermo.
A.S.: Io ho un probabile progetto di regia per il prossimo anno.

Come vi siete accostati alla stesura della sceneggiatura?
A.G.: Io volevo che fosse un prodotto commerciale ma di gusto, quindi ho adattato alle mie esigenze di scrittura e di immagine un prodotto che è comunque destinato al grande pubblico.

Cristiana Capotondi conferma il suo talento comico.
C.C.: Amo la commedia, e in questo film c'è un aspetto comico che si combina con elementi sentimentali e romantici. C'è una classe notevole, sia nel gusto estetico che nella scrittura. Credo che questo film sia un gioco al rialzo e il mio personaggio racchiude in sè le due anime del film, quella comica e quella romantica.
Sara Tonarelli

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