Quando l'età non fa la maturità!
A meno di un anno di distanza dal primo capitolo, fa capolino nelle sale italiane il 4 Gennaio in 700 copie, "Immaturi - Il viaggio" di Paolo Genovese.
Martedì 03 gennaio 2012
A meno di un anno di distanza dal primo capitolo, fa capolino nelle sale
italiane il 4 gennaio in 700 copie, "Immaturi - Il viaggio". Un sequel
insolito, come lo ha definito lo stesso regista Paolo Genovese, che ha
radici nel primo capitolo, "Immaturi", pur godendo di una propria
autonomia. Un cast stellare che vede il duo comico, Luca Bizzarri e
Paolo Kessisoglu, accompagnare star del grande e piccolo schermo come
Ambra Angiolini, Borbora Bobulova, Raoul Bova, Anita Caprioli, Ricki
Menphis, Luisa Ranieri, Maurizio Mattioli. Lasciamo la parola a questo
punto allo stesso regista.
Quale appriccio ha avuto con questo sequel?
"Immaturi" ha avuto un grande successo sia di critica che di pubblico, quindi si è deciso di dare un seguito a queste storie che però in realtà si erano già concluse con il primo capitolo, visto che non era previsto un secondo. Fare un sequel è difficile perchè si ha sempre la paura di deludere le aspettative degli spettatori che hanno amato il primo. La sfida era quella di fare un film diverso, che avesse radici nel precedente ma che godesse anche di una propria autonomia. La matrice comune è quella dell'immaturità, visto che la maturità non si raggiunge neanche a settant'anni, perciò in questo sequel i personaggi si mettono in viaggio per affrontare delle nuove maturità, attraverso delle situazioni che li metteranno a dura prova.
Quest'anno avrà come rivale al botteghino un suo amico, Luca Miniero, con il film "Benvenuti al Nord", come vive questa competizione?
Ognuno di noi vorrebbe uscire da solo a Natale, ma purtroppo non è possibile. In realtà l'anno scorso c'è stato un pò un effetto a catena: film buoni hanno fatto sì che si realizzassero dei sequel; quindi mettere delle commedie, che speriamo abbiano un buon successo, vicine temporalmente poterbbero aiutare entrambe.
Perchè non si riesce ad esportare i prodotti italiani, e in particolare un prodotto di grande qualità come questo, all'estero?
E' difficile trovare una motivazione, c'è da dire che la Francia c'ha già chiesto i diritti per un remake, considerando che il tema della maturità è universale e può funzionare ovunque. Forse il problema dell'esportabilità dei film italiani è legato ad una mancanza di fiducia sia da parte nostra che da parte di chi dovrebbe comprare il prodotto, o forse veniamo da un periodo, dagli anni'90 in poi, dove commedie internazionali se ne sono fatte poche, e si è puntato di più su film legati alla nostra realtà che sono di difficile comprensione per chi non è italiano. Il segreto è quello di raccontare storie che appartengono anche a piccole realtà, come per esempio un nostro quartiere, ma con un linguaggio che possa anche esser capito all'estero.
C'è in progetto di realizzare un terzo capitolo dopo "Immaturi - Il viaggio"?
Penso che non ci sarà.
Quale appriccio ha avuto con questo sequel?
"Immaturi" ha avuto un grande successo sia di critica che di pubblico, quindi si è deciso di dare un seguito a queste storie che però in realtà si erano già concluse con il primo capitolo, visto che non era previsto un secondo. Fare un sequel è difficile perchè si ha sempre la paura di deludere le aspettative degli spettatori che hanno amato il primo. La sfida era quella di fare un film diverso, che avesse radici nel precedente ma che godesse anche di una propria autonomia. La matrice comune è quella dell'immaturità, visto che la maturità non si raggiunge neanche a settant'anni, perciò in questo sequel i personaggi si mettono in viaggio per affrontare delle nuove maturità, attraverso delle situazioni che li metteranno a dura prova.
Quest'anno avrà come rivale al botteghino un suo amico, Luca Miniero, con il film "Benvenuti al Nord", come vive questa competizione?
Ognuno di noi vorrebbe uscire da solo a Natale, ma purtroppo non è possibile. In realtà l'anno scorso c'è stato un pò un effetto a catena: film buoni hanno fatto sì che si realizzassero dei sequel; quindi mettere delle commedie, che speriamo abbiano un buon successo, vicine temporalmente poterbbero aiutare entrambe.
Perchè non si riesce ad esportare i prodotti italiani, e in particolare un prodotto di grande qualità come questo, all'estero?
E' difficile trovare una motivazione, c'è da dire che la Francia c'ha già chiesto i diritti per un remake, considerando che il tema della maturità è universale e può funzionare ovunque. Forse il problema dell'esportabilità dei film italiani è legato ad una mancanza di fiducia sia da parte nostra che da parte di chi dovrebbe comprare il prodotto, o forse veniamo da un periodo, dagli anni'90 in poi, dove commedie internazionali se ne sono fatte poche, e si è puntato di più su film legati alla nostra realtà che sono di difficile comprensione per chi non è italiano. Il segreto è quello di raccontare storie che appartengono anche a piccole realtà, come per esempio un nostro quartiere, ma con un linguaggio che possa anche esser capito all'estero.
C'è in progetto di realizzare un terzo capitolo dopo "Immaturi - Il viaggio"?
Penso che non ci sarà.
Lascia un commento
I commenti dovranno essere approvati dalla redazione.